Il Barbaresco è uno dei più
nobili vini piemontesi e viene definito il Barolo che ha frequentato
l’università. Viene prodotto nella zona delle Langhe in provincia di Alba entro
un migliaio di ettari nei comuni di Treiso, Neive e, naturalmente, Barbaresco,
con le medesime uve nebbiolo con le quali viene vinificato il Barolo. I suoi
segreti stanno nel particolare terreno argilloso, nella favorevole esposizione,
nella media altitudine collinare di 150-250 metri, nella primavera precoce.
Il nome Barbaresco sembrerebbe più adatto ad un vino rude, «da carrettieri»,
come si diceva una volta. Ma la sua etimologia pare derivi dal ricordo
dell’invasione medioevale dei Saraceni, chiamati anche Barbareschi, che
visitavano spesso la zona non solo per saccheggiare ma per gustare i prelibati
vini che lì si producevano. Il paese di Barbaresco, che conta oggi 1500
abitanti, possiede una antica torre quadrata sulla quale un tempo si accendevano
i fuochi per avvertire dell’avvicinarsi dei predatori di vino. Il disegno di
questo torrione spicca oggi nel marchio consorziale d’origine del Barbaresco,
azzurro in campo giallo-oro, con la scritta «Castrum Barbarisci».